
Partiamo dal significato del termine: l'alfabetizzazione è il grado di sviluppo delle capacità individuali di lettura e scrittura, con riferimento al gruppo culturale di appartenenza. Estensivamente può essere intesa come l'attività di fornire, a persone analfabete, gli strumenti culturali sufficienti a renderle capaci di leggere e scrivere. Può inoltre riferirsi all'attività di fornire strumenti di utilizzo di particolari linguaggi. In questo senso l'uso del termine è in grande espansione (tratto da Wikipedia).
In questo senso, l'alfabetizzazione motoria rappresenta principalmente il grado di sviluppare le capacità individuali di movimento, di muoversi ed inoltre, a mio modo di vedere, la capacità di "alfabetizzarsi alla vita", cioè di inserirsi socialmente nel mondo, attraverso il movimento e la strutturazione delle capacità motorie. L'alfabetizzazione culturale, quindi, racchiude (e non potrebbe essere altrimenti, vista l'origine dell'uomo, e la sua evoluzione grazie al movimento) al suo interno quella motoria, in un connubio inscindibile e meravigliosamente funzionale.
Il 2 dicembre 2009, è nato il progetto, a firma CONI/MIUR (Ministero Università e Ricerca), "alfabetizzazione motoria nella scuola primaria".
Cosa significa. Semplicemente ci si è accorti che: l'Italia sta diventando un paese di obesi, le spese per la sanità sono alle stelle, a scuola NON si svolgono le lezioni di educazione fisica (tranne che in rari casi non si va più in là della partitella a calcio o pallavolo), nella scuola primaria NON esiste la materia (tranne che in alcune collaborazioni scuola - società sportive, dove si lavora su uno sport, senza indagare se i bambini hanno le basi motorie per poterlo imparare in maniera performante, sicura e produttiva) ed in ultimo, la coscienza sportiva del nostro paese sta andando a farsi benedire...
Ritornando al progetto: il 15 febbraio p.v. partirà una fase pilota che coinvolge solo 1000 plessi scolastici (con quindi 1000 insegnanti e 100 supervisori degli stessi) in tutta Italia. Se le cose vanno come dovrebbero, nel giro di tre anni, tutta L'italia verrebbe coinvolta, e l'educazione motoria entrerebbe a gran voce come materia ufficiale nella scuola primaria!!!
Ulteriore IMPORTANTE novità: gli insegnati DEVONO essere laureati in Scienze Motorie o ISEF.
Ho fatto domanda. Mi hanno scelto. Sono uno dei 1000 insegnanti che, a metà mese, scenderanno in campo con: la responsabilità di far quadrare i conti (il CONI ci ha messo un bel po' di quattrini), il compito di convincere maestre e dirigenti, l'impresa di piacere ai genitori, ma soprattutto l'onere e l'onore di lavorare con i piccoli, regalando loro momenti di gioia, di gioco e di formazione che dovrà essere, inevitabilmente, senza pari.
E' comprensibile come questa nuova avventura stia assorbendo tutte le mie energie, per ora solo psichiche, ma presto sicuramente anche fisiche. Saranno 20 ore settimanali, con 10 classi da gestire, ne avrò 3 nella cuola di FinalMarina, 3 nella scuola di Calice e 4 in quella di Finalborgo. La palestra, a questo punto, diventa quasi un accessorio nella mia giornata, così come la corsa che, ora più che mai, sarà la mia valvola di sfogo ed il mio serbatoio di idee.
Lunedi avrò l'orario definitivo che poi pubblicherò.
Sono pronto a dare tutto. Mi faccio gli auto in bocca al lupo....